Un ballo in maschera, Attilio Bertolucci, 1971
“Chi con cembali e timpani chi con risa e gridi
con parrucche scivolanti in avanti sugli occhi allegricosì anima il lungofiume stipato di neve poi
che l’ultima sera di carnevale ruotando s’accostaalle dodici e arde sui quadranti rivolti
al cittadino un invito ruffiano o un ammonimento?Ma non sono clown questi che hanno graziosamente
trasformato in teatro la pensilina delle foresidormienti ora e ancora altre ore prima
dell’amaro mercoledì che è domani in rimessee parcheggi provinciali dislocati a monte
a valle ben lontano da qui dove un torneo lentodi macchine sfila procede e si perde
per ricomparire luci versando a fiottisulle instancabili provocatrici e loro
stivali maculati di bianco corpettiin cui l’oro rilega pelo d’agnello
madido di un inverno ormai al suo termine irreparabile…I travestiti di Parma erano un tempo commessi
scolari sarti garzoni di barberìain doppio apprendistato sotto maestri esperti
nelle due arti e anche non sempre in bel cantocol gusto di tradire il genio del luogo se è
Cremonini a chiamare con tanta dolcezzal’animale gentile e canoro strumento
ambiguo di voluttà alla mente convulsa…Vengono e vengono da città vicine
alla pétite capitale d’autrefois che suoi cittadiniempi e rozzi non vogliono ducale per inserirla
nel dialogo nell’abbraccio mortale America Russiasotto il segno intrecciato della pop art e della democrazia progressiva.
Ma s’accostino prudenti che potrebbero sembrareclienti timidi o voyeurs moralisti e venire
irrisi o colpiti da palle di neve infallibilie riconoscano in queste feste di Parma
in questi costumi fantasiosi e impudentila linea serpentina locale ripresa
con inaudito sprezzo del pericoloda figli del popolo e dei borghi malsani
fioriti di sorelle dalle dolci gambe cuirubare atteggiamenti e fondi tinta
per la necessità di essere inanzitutto colpevoli.Ha ripreso a nevicare i forestieri se ne vanno
felpati i rimasti non demordonoinventano mimiche accordate
all’infinita discesa di farfalle dal cielo.”
Attilio Bertolucci, Un ballo in maschera, Viaggio d’inverno, 1971
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